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Angeli per un museo

 

Versione Italiana Una struttura dedicata agli angeli come l’ex convento di San Francesco, restaurato recentemente e che, peraltro, è stato destinato a divenire Museo, è certamente un impegno di notevole importanza per qualsiasi comunità civile in particolare quando questa ha nella propria tradizione storica e nel nome della città “L’Angelo”. 

Questa iniziativa, frutto della effervescente creatività  e del mai domo impegno dell’allora Vicesindaco di Sant’Angelo di Brolo, Vanni Giuffrè è stata supportata dall’intera Amministrazione comunale che nel sindaco Basilio Caruso ha la sua espressione massima. Infatti, appare chiaro che la crescita culturale della collettività, passa attraverso eventi mirati a una evoluzione della società locale grazie ad iniziative ed eventi di qualità. Avere quindi deciso che l’ex Convento di San Francesco fosse adibito a Museo dell’angelo e centro di studi permanente nel quale raccogliere documenti ricerche e tradizioni sugli angeli, è quanto mai significativo. Tale museo, unico al mondo nel suo genere – altri tentativi in luoghi diversi non sono approdati a risultati apprezzabili – vuole dare il segno di come l’angelo e l’angelologia sia un fenomeno di studio che investe sempre di più e da più parti l’intera comunità internazionale. Lo abbiamo visto in occasione del gemellaggio con altri 12 comuni italiani che nel loro nome hanno “Sant’Angelo” che nei giorni del gemellaggio – giugno 2010 - ha visto una partecipazione attiva e molto interessata sia dei santangiolesi che dei mezzi di comunicazione.

Peraltro, non si può non rimanere contagiati da questa partecipazione popolare e da qui la proposta indirizzata al comune per invitare un certo numero di artisti italiani che, in qualche modo, nella loro produzione abbiano rappresentato l’angelo, per costituire un gruppo fondante di opere per il museo. Non si è imposto ad alcuno, pittore o scultore, uno specifico modo di rappresentazione ma per quanto è stato possibile si è scelto di recarsi nei loro studi o verificare attraverso le loro pubblicazioni ciò che meglio si prestasse per il museo, che, d’ora in avanti, sarebbe stato definitivamente dedicato agli angeli.

In questa mostra in cui tutti i lavori sono stati donati dagli artisti troviamo: disegni, incisioni, fotografie, sculture e pitture su vetro e su tela.

Il lavoro di ricerca condotto è stato impegnativo, ma sono particolarmente soddisfatto, sia per la qualità raffinata dei lavori che per la generosità degli artisti che hanno donato tutti indistintamente la loro opera. Nel lavoro di ricerca, per questa mostra, abbiamo preferito scegliere opere datate. Qualcuna porterà i segni del tempo, ma sarà altrettanto preziosa, sicché le opere coprono un ventaglio di circa 25 anni di arte contemporanea italiana dal 1984 al 2011

Il direttore artistico
Francesco M. Scorsone

   

Versione Inglese It is certainly a remarkable engagement for any civil community to dedicate an ex convent (San Francesco) to the angels, especially if the own tradition is in the name of the of the city “L Angelo”

This extraordinary idea was born by the effervescent creativity of the Vice Mayor of Sant’Angelo di Brolo , then, Vanni Giuffrè, and well supported by the municipality and received the maximum expression of the Major Basilio Caruso.

In fact, the cultural growth of the collectivity passes through events that aim to the evolution of the local society, thanks to the initiative and events of quality.

It is significant the idea to assign the ex convent of San Francesco to the museum of angels.

This museum is unique in the world.

There were other tentatives in different places without obtaining favourable results. It is considerable how the studies about angels are always more fluid of international interest,

In occasion of the twinship with other 12 towns that includes Sant’Angelo in their names., June 2010 , there was an active participation of the inhabitants of this town and the mass media. It is impossible not to get involve in this popular event, and so the propose was addressed to the municipality to invite a certain number of Italian artists to produce their works representing angels according to their imagination (paintings and sculptures).

In this art exhibition all the artists left their works to the museum: drawings, photographs, sculptures, glass paintings, cloth painting.

To lead this research was a hard task, but I am satisfied in particular for the refine quality of the works and for the generous artists, giving their works to the museum.

We had selected dated works. Some of them will carry on the signs of the time and will be otherwise precious, about 25 years of Italian contemporary art from 1984 till 2011.

Art director
Francesco M. Scorsone